martedì 13 giugno 2017

La marea dell'orgasmo

Le tue mani che percorrono il mio corpo nudo, la tua bocca che mi sfiora le labbra in un invito a baciarti. Mi tendo verso di te, la corda mi stringe i polsi, e tu ti allontani sorridendo: non fai che provocarmi, sai quanto mi piaccia baciarti, sai quanto mi piaccia sentirti contro di me, ma tu resti distante, lasciando che siano solo le tue mani ad infiammarmi.

"Ti prego" dico in un sussurro, perdendomi nei tuoi occhi. Odio pregarti, e allo stesso tempo mi piace farlo perché so che tu lo vuoi, che ti eccita sentirtelo dire.

Ti chini su di me, la tua mano che mi afferra il viso, e finalmente la tua bocca sulla mia. Rispondo a quel bacio con tutta l'eccitazione che mi pervade, la mia lingua che si insinua nella tua bocca, alla ricerca di te e del tuo sapore. Quasi dimentico di respirare per il desiderio, per la voglia di farti capire quanto io sia eccitata, quanto io abbia bisogno di te.

Ti allontani e io cerco di rincorrerti, ma sono bloccata qui. La tua mano che scende sul mio collo, lo accarezza. Scosto la testa all'indietro, esponendo ancora di più il mio collo alle tue mani. Con il pollice mi accarezzi, aumentando la stretta quel tanto da farmi sentire tua. Allenti la presa e poi dei dolci baci dove prima c'erano le tue dita. Cominci a mordermi la pelle e poi su fino all'orecchio.

Istintivamente comincio a muovere in bacino, la corda stretta alle caviglie si tende sfregando la pelle. Sento la tua mano accarezzarmi il ventre, e poi giù fino all'interno coscia. Cerco di spostarmi, voglio la tua mano tra le mie gambe, ma tu ti ritrai. La tua bocca di nuovo sulla mia, il mio bacio è disperato dall'eccitazione.

"Ti prego." Ho il fiato corto. Il mio corpo pulsa accaldato. La mia pelle è così sensibile da far male. Le tue mani e la tua bocca non fanno che aumentare tutto questo. Sto perdendo ogni controllo, ed è quello che volevi: portarmi al limite e farmelo oltrepassare.

In un'incessante litania comincio ad implorarti, sempre più bramosa, sempre più affamata. Le tue dita mi sfiorano le grandi labbra e io rabbrividisco, spalancando ancora di più le cosce. Ricomincio a pregarti, senza sosta, finché un tuo bacio mi zittisce e la tua mano finalmente scende sulla mia fica. 

Basta un tocco e scariche di piacere mi attraversano il corpo. I miei gemiti sono soffocati dal tuo bacio. Raggiungo l'orgasmo in un delirio che mi annienta e mi sconquassa il corpo. Tutto il mio corpo e in preda al piacere, e per diversi minuti non sono altro che questo: puro piacere.

Lentamente torno alla realtà, il respiro affannato e la vista annebbiata. È solo un attimo, il tempo che occorre perché tu scivoli dentro di me, e tutto ricomincia. La marea dell'orgasmo mi sommerge di nuovo, e io annaspo lasciandomi nuovamente andare.


lunedì 5 giugno 2017

Piccoli obiettivi e grandi speranze

Mi sono assentata per parecchio tempo da questo mio buon vecchio blog, ma diciamolo, piuttosto che venire a fare la logorroica qui, me ne resto nel mio angolino della vergogna, no?
Adesso però le cose stanno un po' cambiando. Sarà la miliardesima volta che lo dico, ma questa volta sono discretamente ottimista sul fatto che stia accadendo realmente.

Prima di tutto lasciate che ringrazi chi, con l'ultimo post, mi è stato vicino. Posso darvi la notizia: falso allarme, sono solo stressata da paura! Da qui, la svolta, la decisione di andare da una terapeuta e fare le cose per bene, facendomi aiutare per uscire finalmente dal casino che ho in testa.
Quindi vado dalla psicologa perché sono una pazza squinternata: adesso sapete perché, nonostante sia una calda donna sensuale e divertente non ho lo straccio di un uomo.

Scherzi a parte, la terapia sta facendo il suo lavoro, non è che sono diventata all'improvviso una persona normale (anche perché, chi vuole essere normale?), ma diciamo che sto facendo dei passi avanti. Ovviamente la strada è lunga, ho ancora dei momenti depressivi da paura, e attacchi di rabbia che decapiterei più di qualche malcapitato; quando vedo l'uomo del cioccolato ho ancora una scissione di sentimenti (quanto è figo/quanto è stronzo); corro ancora dietro agli uomini (questo non credo smetterò mai di farlo).

Comunque sia, ho cominciato a pormi degli obiettivi (la mia psicologa dice che non lo faccio, ma che dovrei), da qui la stesura di programma di allenamento per scolpire le mie curve ed essere un po' più elastica: non è che dopo aver assunto certe posizioni durante una scopata, poi posso rimanere bloccata per due giorni perché mi fa male tutto, insomma, che figura ci faccio?!

E così, con giugno, si può dire che comincia la mia "nuova" vita, con piccoli obiettivi e grandi speranze, ma soprattutto, finalmente, mi torna la voglia di scopare. Figuratevi quanto ero messa male se non avevo più neppure la voglia di scopare!!

Con questo vi auguro una buona giornata, e se non dovessimo rivederci: buon pomeriggio, buona sera e buona notte.