giovedì 2 marzo 2017

È stato un sogno oppure un'illusione?

Un giorno con te. 
L'attesa del viaggio. 
La smania di restare soli. 
L'impazienza di sentire le tue mani.

E poi finalmente soli, finalmente la tua bocca su di me, finalmente insieme dopo tanto tempo lontani.
Mi piace come mi tratti, mi piace come ti preoccupi per me, per come io stia in ogni momento in cui stiamo insieme. Mi piace il calore delle tue mani, la tua bocca avida su di me, la tua voce che mi sussurra all'orecchio le stesse oscenità e verità rinchiuse nella mia testa.
Mi fai sentire bene, a mio agio, felice, libera. In un attimo riesci a spazzare via ogni dubbio o incertezza su di me, fai scomparire la rabbia e la frustrazione, mi fai sentire bella, mi fai sentire desiderata, sensuale. 
Aggiusti il riflesso del mio personale specchio, quello che mi mostra una me stessa orribile.
I momenti con te sono sempre troppo brevi, ma talmente intensi che mi sembra di sentire le tue mani e la tua bocca anche molti giorni dopo.

Mi piace stare con te, nella mia testa continuo a chiedermi come farò a dirti addio... alla fine non lo farò. Non posso farlo, troppa è la voglia che ho di te, troppa è la gioia che mi fai provare quando siamo insieme.

Sei diventato una sorta di àncora per me, tra un bacio e una sculacciata mi riporti in contatto con me stessa, dai ordine al caos. So che è pericolo affidarsi così tanto ad un'altra persona, ho già commesso questo errore una volta ed è stato devastante. Ma tu... tu sei diverso, non vuoi cambiarmi, tu vuoi che io sia felice.

Ripenso alla tua mano che mi afferra i capelli, la tua bocca sulla mia, la lingua contro la mia. Ripenso alle tue mani che percorrono il mio corpo. Sono così sensibile al tuo tocco, forse perché non lascio che nessuno mi tocchi, che nessuno mi sfiori, che nessuno si avvicini. E in questa prigione da me stessa costruita per tenere tutti lontani, tu entri dentro con facilità, ed ogni tua carezza, ogni tua sculacciata, ogni tua frustata mi infiamma, mi sconvolge, mi eccita.

Ma non è solo il sesso, non è solo il tuo rendermi finalmente libera e in pace con i mostri che ho nella testa, con i demoni che non mi lasciano dormire e mi divorano dall'interno. No, non è solo quello. Sei tu. Tu che mi fai ridere, tu che mi racconti del tuo lavoro, perché per me, il vero contatto, la vera connessione, la vera amicizia è la condivisione di queste piccole cose. Il sesso è un regalo che mi doni ogni volta che ci vediamo.

Sfinita tra lenzuola stropicciate e bagnate dagli umori e dal sudore, mi ritrovo a sorridere. Un sorriso il mio, di benessere, di felicità, di gioia, di pace, quella pace che rincorro con tanto accanimento e che tu riesci a donarmi facendo a pezzi la corazza con la quale mi proteggo. È come se facessi a pezzi il mio specchio, lo distruggessi e lo ricomponessi nel modo giusto, mostrandomi per quello che sono davvero.

Chiudo gli occhi inspirando il tuo odore, in bocca ancora il tuo sapore, nelle orecchie sento ancora la tua voce e i tuoi gemiti di piacere. È stato come vivere in una favola, per una manciata di ore niente è esistito al di fuori di noi, una pausa dal mondo e dagli impegni, dalle responsabilità e dalle angosce.

Queste parole sono niente, non sono abbastanza per descrivere questo sogno, questo tempo fuori dal tempo.


2 commenti: