venerdì 23 settembre 2016

Maledetti ormoni

Da mezz'ora sto guardando il tuo lavoro. Guardo quello che fai per vivere e provo un grande orgoglio: prima di tutto per te (hai tutta la mia ammirazione e, che tu ne dica, per me sei straordinario) e poi per la fortuna che ho nel conoscerti. Ho scovato anche un tuo filmato. Lo avevo già visto, ma l'ho riguardato. La tua voce... lo sai che mi piace la tua voce, ma penso che tu non sappia quanto davvero mi piaccia e quanto mi rassicuri sentirla. Non so, prova a leggere la lista della spesa e vediamo se hai lo stesso effetto calmante di quando mi dici che non sono stupida e patetica
Lo so, sono una sciocca, è un comportamento infantile.
Dev'essere perché non sto tanto bene, dev'essere la crisi pre-mestruo che mi incasina gli ormoni... ho in testa certi pensieri che mi vergogno a dirli, ma non quel tipo di vergogna con cui ci piace giocare insieme. La vergogna che provo adesso è la vergogna nel mostrare una parte di me, quella più sensibile (e anche di scoppiare a piangere come una fontana...).
Vorrei mostrartela, vorrei scriverti e dirti tutto quello che mi sta passando adesso per la testa, lo vorrei davvero, ma ho paura, perché l'ultima volta che l'ho mostrata a qualcuno... beh, diciamo che non è andata molto bene, tanto per usare un eufemismo.
Mi fermo qui, non dico altro. Passerò a guardare qualche trailer di film, magari mi passa.
Non fraintendermi però, non è amore (e tutto quello che ne consegue). No, stai tranquillo, puoi mettere giù le chiavi dell'auto e il passaporto, non serve che scappi.
È solo affetto: sincero e genuino, senza pretese.
Devono essere gli ormoni da pre-mestruo e la settimana difficile che ho passato.
Si, dev'essere per quello.


giovedì 8 settembre 2016

Caldo e freddo

Distesi in questo letto, ti osservo mentre leggi il cellulare. Tutti si chiedono dove sei, ti aspettano in ufficio. Gli hai detto che avevi un impegno, ma si aspetteranno delle spiegazioni per quando tornerai.
Ti osservo, ti bacio la spalla, il braccio. Ti accarezzo il torace.
Non è un tentativo di richiamare la tua attenzione, no, è che mi piace toccarti, mi piace sentire il contatto con la tua pelle. Sei così caldo, come fai? Io sono sempre così fredda, tu invece sei una fonte inesauribile di calore. Mi piace strusciarmi contro di te, assorbo il tuo calore e il tuo odore, mi avvolgo nella tua essenza.
Appoggi il cellulare mandando a quel paese quanti ti cercano. Ridacchio mentre il tuo braccio mi avvolge e mi stringe contro di te, contro la tua erezione. Tu hai voglia di me, e io ho voglia te.
Il tuo bacio affamato mi risucchia l'anima, la tua mano possessiva mi strappa gemiti di piacere. Sono di nuovo in tuo potere, Sono di nuovo creta nelle tue caldi mani.


mercoledì 7 settembre 2016

Perché scappare?

"Non puoi scappare"
E perché mai dovrei farlo? Sono dove voglio essere, sentendomi esattamente come voglio sentirmi. Perché mai dovrei fuggire da tutto questo?
Non voglio affatto andarmene.
Annullata sotto i tuoi assalti, usata come mero mezzo di piacere, immobilizzata dal tuo cazzo che affonda dentro di me senza sosta, lacerando la mia carne, facendo a pezzi il mio corpo. Sento dentro di me la frenesia della tua eccitazione, lo spasmo del tuo orgasmo. Sento sulla mia pelle il tuo bisogno di possesso. Sento nella testa i sussurri del tuo amore.
Non vado da nessuna parte ma petite, resto qui. Ci sarà tempo per andarsene, ma per ora non vado proprio da nessuna parte. Sono dove voglio essere. Sono con te.
No, non dire altro. Fermati a quella frase, non chiedermi di più, non chiedermi di parlare, lo sai che dalla mia bocca escono solo bugie.
Continua a fottermi e non dire niente, le parole non servono a niente quando i corpi parlano già così bene.


martedì 6 settembre 2016

Controllo

In ginocchio e mani dietro la testa.
Sento un brivido di piacere nel guardarti così, nel vederti in questa posizione. Sai quante volte ci sono stata io in quella posizione? Sai quante volte ho assunto quella posizione per il piacere del mio uomo? Molte. Adesso però sono io ad avere un uomo ai miei piedi, e quel brivido di piacere non ha paragone.
Abbassa lo sguardo e baciami i piedi.
Non voglio che tu veda l'euforia, il senso di potere che mi scorre nelle vene. Mi ero dimenticata cosa si prova. O forse, dovrei ammettere che cercavo di non ricordarlo, perché l'ultima volta ho rischiato di perdere il controllo.
No, questa volta non accadrà, mi godrò questo momento ma non ti farò del male, te lo prometto. Non più di quello che mi chiederai tu.
E' difficile controllare il tremito nella voce, o le mani che tremano.
E' il brivido del piacere, è l'ebrezza del controllo e della dominazione. Non resisto a tanta ebrezza, devo averti, subito o rischio di perdere il controllo su me stessa.


lunedì 5 settembre 2016

Bellezza imperfetta

Lasciati ammirare mentre ti scopi. Sei bellissimo mentre lo fai, potrei stare qui a guardarti per ore.
I corpi femminili sono noiosamente belli da guardare, tutte curve invitanti e brividi a pelle, ma il tuo corpo...il corpo di un uomo... in molti potranno dire che non sono belli, ma a me piace troppo guardarli per riuscire a smettere.
Voglio guardarti, baciarti, leccarti, accarezzarti, coccolarti, picchiarti, scoparti. Voglio tutto quanto, voglio fare ogni cosa con te e il tuo corpo. Me lo lascerai fare?
Per ora mi accontento di guardare la tua mano che si stringe sul tuo cazzo, che lo accarezza. Mi accontento di guardare il tuo cazzo farsi sempre più duro, caldo, farsi rosso per l'eccitazione. Lo vedo gonfiarsi e lo bramo. Ma non faccio niente, voglio guardarti mentre ti dai piacere.
Voglio ammirarti in tutto il tuo imperfetto splendore. 
Sotto i miei occhi vedo il tuo corpo tendersi, vedo il tuo cazzo spillare la tua essenza. Sotto il mio sguardo, ho l'impressione di averti, di possederti.
Non coprirti, non asciugarti, non nasconderti. Voglio vederti, voglio ammirarti, voglio prendermi cura del tuo corpo finché non raggiungerò la tua anima.


venerdì 2 settembre 2016

L'allievo

Guarda. Non distogliere il tuo sguardo o perderei il momento, perderai l'attimo in cui mi vedrai annegare nell'orgasmo. Guardami attentamente. Le vedi questa dita come accarezzano le grandi labbra? Guardale come mi sfiorano la fica, guardale come il loro peregrinare le porta sempre più dentro. Guarda come l'indice si aggira solitario attorno al clitoride, guarda come il medio lo titilla delicatamente. Guarda come il mio corpo si agita, attraversato da scariche di piacere.
Prova tu adesso, dammi la mano, lascia che ti guidi alla ricerca del mio piacere, lascia che ti faccia vedere come, nell'oscurità della mia stanza, do piacere a me stessa.
Lo senti il piacere che sgorga dalla mia fica, raccoglilo amore mio, gustalo. Te ne darò altro, tutto quello che vuoi, tutto quello che desideri, ma non smettere di darmi piacere. Continua, si, così. Bravo, anzi bravissimo.
Sei un talento naturale, oppure io un'abile insegnante. Ora non smettere, vediamo se sei capace di portarmi all'orgasmo. Vediamo se sei capace di portarmi nella terra da dove non c'è ritorno, dove il piacere è sovrano indiscusso di ogni cosa.
Stuzzica dolcemente il mio clitoride e ora infila quelle meravigliose dita dentro di me. Lascia che la mia fica ti accolga, lascia che il mio piacere ti bagni e ti marchi come mio. Bravo, così.
E adesso fottimi.


giovedì 1 settembre 2016

Non farmi aspettare

Stesa su queste candide lenzuola, allargo le braccia offrendoti il mio seno. Si alza e si abbassa al ritmo del mio respiro. Ho il fiato corto, lo senti? E' l'eccitazione. Le tue dita che mi sfiorano i capezzoli, e questi che si tendono. Rispondono al tuo richiamo.
Stesa in questo letto allargo le gambe esponendo la mia carne al tuo sguardo. Sono calda e bagnata, sento l'eccitazione scivolare sempre più giù fino a bagnare le lenzuola. Sei tu ad eccitarmi così, sei tu a stregare il mio corpo, sconvolgendolo, lasciandomi in preda a questa voglia che reclama soddisfazione.
Stesa inerme in questa camera d'albergo, la mia fica respira per te, aprendosi sempre di più in attesa che tu la riempia, che la tocchi, che l'accarezzi, che la gusti. Ti supplico, scopami. Legami ed impediscimi di fuggire. Inchiodami su questo materasso col tuo cazzo. Fondi il tuo corpo col mio e non lasciarmi più andare via. Voglio sentire il tuo cazzo perdersi nella mia fica, voglio sentire il tuo corpo sul mio che mi blocca impedendomi di respirare, voglio sentirti stringermi i polsi fino a lasciare i segni, voglio sentire la tua voce sussurrarmi all'orecchio che sono la tua puttana, la tua sola e unica troia.
Stesa ad occhi chiusi su questo letto aspetto che te.
Vieni.