giovedì 18 febbraio 2016

Super Zia!

Al lavoro questa è stata (ed è ancora) una settimana infernale, no infernale non rende l'idea. Prendete l'inferno dantesco, metteteci un pizzico di Tim Burton un po' di Quentin Taranatino e condite con abbondante splutter. 
Ecco, questa è l'attuale condizione della mia settimana.

Chi mi conosce sa che martedì, vuoi per lo stress, vuoi per la stanchezza, vuoi per questo lavoro di merda, sta di fatto che sono stata molto vicina a toccare definitivamente il fondo.
Nonostante le molte parole di conforto che ho ricevuto (e sono state davvero tante, non credevo), sarebbe bastata una sola cosa per farmi stare bene, per farmi passare in un lampo tutto quanto: un caffè con lui.

Una cosa banale se volete, eppure sono proprio le piccole cose quelle che preferisco. I piccoli dettagli, i piccoli gesti: una carezza, un nomignolo, uno sguardo, un cioccolatino lasciato lì per me... piccole cose, quasi insignificanti, ma che per me vogliono dire moltissimo.
Sfortunatamente quando dici addio, quando rinfacci indifferenza e ti giochi ogni altra possibilità, perdi anche ogni diritto di tornare sui tuoi passi e implorare di riallacciare un rapporto.
Ci speri, speri sempre che anche lui senta la tua mancanza, ma...non succede, e così arrivi al limite, arrivi davvero al punto da fare quasi il grande passo e farla finita una volta per tutte e chiudere lì la partita.
Ma poi non lo fai.
Chissà perché.
Devo essere più forte di quello che penso.
Devo avere delle spalle d'acciaio per sopportare tutto questo e riuscire ancora ad andare avanti.

Hai ragione, come sempre dopo tutto.

Lo ricordo anch'io l'anno scorso. Ricordo soprattutto il nostro tempo, quei frammenti, quei caffè che erano diventati per me così terapeutici.
Una volta avrei pianto....ora invece neppure una lacrima. Devo essere davvero stanca evidentemente, perché di sicuro non mi è ancora passata.
Io continuo a sperare, continuo ad illudermi ma dovrei smettere, tanto è inutile, tra noi ormai c'è un muro, ed è colpa mia.
(Batti il cinque zia, l'hai combinata davvero grossa!)

Ci sono in programma pranzi e cene qui al lavoro ma non andrò a nessuna di queste. Una volta forse, ma ora non più. Una volta ci sarei andata perché mi sentivo parte di qualcosa, perché c'era un rapporto, un qualcosa. Ora non c'è più niente. Finita questa settimana non ci sarà più ragione che io resti qui e nessuno di certo combatterà perché io ritorni... in effetti, stanno tutti meglio senza di me, di sicuro lui sta meglio senza di me.

Questa sera cena in famiglia, almeno lì ci sarà qualcuno che stravederà per me: i bambini!! OK, alcuni sono diventati adolescenti, ma la zia è sempre la zia, anzi Super Zia!!


2 commenti:

  1. Credo che a te serva una grossa dose di autostima.
    A volte un bel calcio nel tuo "favoloso splendido fondoschiena" ti ci vorrebbe, solo per farti sobbalzare e riportarti poi in posizione eretta, con un dolore forte e improvviso.
    Amo come scrivi, te lo ho sempre detto, ma ti odio quando metti certe cose..in effetti, stanno tutti meglio senza di me, di sicuro lui sta meglio senza di me

    mamma che voglia di dartelo..(il calcio)..sei sempre li a girare intorno, a provare ..cazzo chiudi una volta per tutte o chiarisci..una volta fatto basta e se non va come vuoi, basta elemosinare amore..
    Prendilo da chi sa dartelo, non mercificato, non parlo di quello, o inizia a stare bene da sola con te stessa è il primo passo.
    con crudo affetto
    ser

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    1. Meno male che posso sempre contare sul tuo crudo affetto :-)

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