martedì 29 aprile 2014

Fermati un attimo, ti devo parlare

Domani è il mio compleanno sapete? Già, anche la misteriosa Ace ogni tanto invecchia. Se però sperate che vi dica quanti anni ho cascate male, non ve lo dirò, piuttosto chiedetemi quanto sono alta, quello potrei anche dirvelo, ma quanto peso e quanti anni ho no.
Dicevo: domani compio gli anni e mi prendo anche un giorno di ferie, me lo merito dopotutto. Me lo merito perché ho passato dei mesi infernali dai quali ne sono uscita più cattiva, bastarda e sovversiva di prima, ma anche più ferita. Ho lasciato andare troppe cose in questi mesi, arrancando come una pazza cercando di non dimenticare nulla per strada.
Ho fatto peggio, così questo lungo ponte me lo prendo per me, solo e soltanto per me, riconsiderando la mia posizione, la mia prospettiva e la strada da prendere.
La vostra poliedrica Ace si mette comoda e fa il punto della situazione, come quando ci si decide a fare il cambio dell'armadio in modo serio e si fa pulizia dei vestiti che non si metteranno mai o non stanno quasi più attaccati tanto sono usati. Ecco io farò lo stesso.
Ci sono troppe cose in ballo a cui pensare, troppe cose da considerare e da valutare, troppe cose che ho fatto finta di non vedere perché troppo impegnata a correre dietro a spire di illusione.
Sapete è una cosa che faccio spesso, quella di fermarmi a fare il punto. Ve lo consiglio. Aiuta parecchio. Ad ogni pausa di riflessione dal mondo esterno mi riallineo con la mia identità, quella che sono realmente e non con quella che gli altri vorrebbero che fossi.
Per noi donne è difficile, tendiamo sempre a fare le cose per gli altri, ad agire per gli altri, a fare i salti mortali per accontentare gli altri mettendo in secondo piano noi stesse. Chi cavolo c'è l'avrà messo in testa poi questa convinzione!
Ho peso il filo.... che stavo dicendo? Vedete è per questo che devo fermarmi a fare il punto della situazione, non posso parlare con voi e allo stesso tempo tenere controllata la batteria del portatile (agli sgoccioli), fare mentalmente la lista della spesa e ricordarsi di fare altre tre cose. Non si può.
Domani faccio gli anni. Volevo dirvelo, magari mi fate gli auguri. O forse no. Questo post è una parentesi state tranquilli, riprenderò presto a scrivere quel genere di cose che a voi piacciono molto e che io ho bisogno di scrivere.
La vostra Ace vi saluta e vi augura un felice ponte. Divertitevi, riposate, scopate, ridete e fate il punto della situazione, o anche solo la pulizia dell'armadio, tanto è lo stesso.
Non posso neppure dirvi di venire a bere insieme a me perché ho smesso di bere. Già, uno dei regali dal periodo appena passato: basta bevute, neppure un bicchiere di vino a pranzo o a cena. Niente di niente. Solo succhi di frutta come i bambini.
OK gente, vi saluto anche perché la batteria del mio portatile sta raschiando il fondo dell'autonomia.
Prima di salutarvi però vi voglio dire una cosa, velo dirò solo una volta e in questa occasione. Datemi della pazza o date la colpa al periodo appena trascorso, ma vi voglio bene. Si, avete capito bene.
A te che stai leggendo queste parole, che hai deciso di arrivare fino in fondo a questo post di delirio femminile, ti dico che se anche non ti conosco e non so che faccia hai, ti voglio bene e berrei volentieri una tazza di thé con te... scusa il giro di parole, ma hai capito che cosa intendevo.
Vado davvero adesso e... se vi ricordate, magari potreste farmi gli auguri... non che vi obbligo ovvio, però, se trovate il tempo e vi scappa un tanti auguri, io lo accetto volentieri.


mercoledì 9 aprile 2014

Non posso smettere devo averti per me

Baby, you looking fine
I have you open all night like you Ihop
I take you home baby let you keep me company
You gimme some of you, I give you some of me
You look good, baby must taste heavenly
I’m pretty sure that you got your own recipe
So pick it up, pick it up, yeah I like you
I just can’t get enough I got to drive through
Cause is me, you, you, me, me, you all night
Have it your, way, foreplay
Before I feed your appetite
Let me get my ticket baby, let me get in line
I can tell the way you like, baby, super size
Hold on, you got yours, let me give mine
I ain’t leaving until they turn over the closed sign
Check it
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk it to your body until you
Gimme all
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk it to your body until this
Light’s out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Number one, I’ll take two number threes
That’s a whole out of you and a side of me
Now is a full of myself to want you full me
And if its room for dessert then I want a piece
Baby get my order right, no errors
Imma touch you in all the right areas
I can feed you, you can feed me
Girl deliver that to me, come see me
Cause is me, you, you, me, me, you all night
Have it your, way, foreplay
Before I feed your appetite
Do you like it well done, cause I do it well
Cause I’m well seasoned if you couldn’t tell
Now let me walk it to your body until you hear me out
And turn me on, my baby, don’t you cut me out Say
Take my order cause your body like a
Let me walk into your body until you
Gimme all
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk into your body until this
Light’s out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
What’s your name?
What’s your number?
I’m glad I came
Can you take my order?
What’s your name?
Girl, what’s your number?
I’m glad I came
Can you take my order?
Come over here (what’s your name?)
Come closer (what’s your number?)
I’m over here (I’m glad I came)
A little closer (can you take my order?)
Come over here (what’s your name?)
Come closer (what’s your number?)
I’m over here (I’m glad I came)
A little closer (can you take my order?)
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk into your body until you
Gimme all
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk into your body until this
Light’s out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk into your body until you
Gimme all
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Take my order cause your body like a
Carry out
Let me walk into your body until this
Light’s out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Turn me on, my baby don’t you
Cut me out
Don’t you cut me out!

Timbaland - Carry Out ft. Justin Timberlake


mercoledì 2 aprile 2014

Una lettera per te

Mattine brumose.
Malessere generalizzato.
Guardare l'alba e sentirsi vuoti.
Ho tante cose da dirti, moltissime a dire il vero, ma finirò col non dirti niente, tenendomi tutto dentro. Dovrai scoparmi per renderti conto che ho qualcosa che non va. Quando ti cercherò insaziabile e vorace. Quando non ti lascerò tregua, quando accontenterò ogni tua e mia fantasia.
La ruota gira, ma sembra che stia prendendo per il culo solo me e mai gli altri.
Passerà anche questa, mi salverò da sola, perché quella che sono gli altri a salvarti è una cazzata da film, una stronzata da bigliettino dei cioccolatini, è una menata di facebook e blog vari.
Ci si salva da soli, un pezzo alla volta, se sei fortunata salvi tutto, la maggior parte delle volte qualcosa marcisce mentre cerchi di salvarti, e lo perdi per sempre. Ricominci ogni volta più leggera e ogni volta più pesante. Quando esci da quel buco merdoso nel quale sei caduta, un po' di lordura ti rimane attaccata, è inevitabile, nessuno ne esce pulito. Nessuno. Al massimo puoi sperare di non sporcarti troppo, ma... andiamo, non succede mai, solo le principessine perfettine ne sono convinte. Quelle che nel buco ci sono finite diverse volte, ormai non fanno più caso al miasma velenoso in cui affondano. Ci hanno fatto amicizia, e si sentono come a casa... purtroppo.
"E' un momento, passerà".
"Capita a tutti un momento difficile".
"Vedrai che passa".
Le frasi di circostanza, le perle filosofiche pescate da un biscotto della fortuna, tenetevele per voi. Dico sul serio. Ficcatevele su per il culo e tornate sculettando da dove siete venuti, perché non è con quelle parole che aiutate. Aiutate presentandovi con due bicchieri e una tequila. Aiutate con una pila di film cazzuti con sparatorie e morti a tutto spiano. Aiutate mettendo al massimo il volume dello stereo e mettendo solo musica martellate. Aiutate partendo con noi per un viaggio senza destinazione né la più pallida idea della strada da prendere. Niente domande, solo esserci.
Perché le parole.... è vero che le parole servono, ma ci sono momenti in cui le parole non servono a niente e serve solo agire.
Dovrei dirti tutte queste cose a voce, ma non lo farò. Le leggerai nei miei occhi quando tornerò a letto, dove tu stai ancora dormendo. Le leggerai quando sarai nel tuo studio, in attesa del tuo primo paziente. Mi penserai, ma non mi chiamerai. Verrai a prendermi al lavoro, con una bottiglia di vodka e due bicchieri. Non so dove mi porterai e non mi importerà, perché lo stereo dell'auto vomiterà la musica giusta.
Ti sto suggerendo cosa fare, perché lo specialista che c'è in te preferirebbe parlarne, psicanalizzare la cosa, fottere la mia mente fino nell'angolo più oscuro e remoto.
Ti agiti nel sonno. La tua mano mi cerca. Torno a letto mentre il sole sorge.