venerdì 30 agosto 2013

E poi arriva la malinconia...

Ci sono quei momenti in cui la malinconia ti cade addosso come un macigno. E allora senti il peso di tutti gli addii, le occasioni mancate, i baci mai dati, i sorrisi mai sfoggiati, le scopate mai fatte. Gli scheletri nell'armadio tornano a farti visita, uno dopo l'altro. Fermandosi a prendere un caffè in tua compagnia, desiderando restare con te per qualche giorno. Tu però vorresti cacciarli di casa e anche dal tuo armadio oltre che dalla tua vita, ma non puoi. Così ti siedi in loro compagnia e aspetti, li osservi e li ascolti. Piangi quando avresti dovuto farlo, ridi quando ce ne sarebbe stata l'occasione, parli quando era il momento di farlo, immaginando un futuro che non ci sarà mai. Poi ti alzi, saluti tutti e te ne vai, perché i ricordi sono ricordi, gli scheletri nell'armadio non posso farti nulla e i fantasmi delle battaglie perse possono solo insegnarti a riconoscere gli errori e ad andare avanti.


Six Degrees Of Separation

Hai letto i libri, hai visto gli spettacoli
Quale via sia la migliore, nessuno lo sa
Mediti, si, ipnotizzato
Qualunque cosa pur di togliertela dalla testa,
ma non funzionerà
stai facendo tutte queste cose per disperazione
stai passando per i sei gradi di separazione

Avevi da bere, hai preso una boccata
Guardi come il passato va in fumo
Fingi un sorriso, tu, menti e dici
Che stai meglio ora più che mai e la tua vita è ok
Ma non lo è,no

stai facendo tutte queste cose per disperazione
stai passando per i sei gradi di separazione

Primo, pensi che il peggio sia un cuore spezzato
Ciò che ti ucciderà è la seconda parte
E il terzo, è quando il tuo mondo si spacca nel mezzo
E il quarto, penserai di esserti rimesso in sesto
Al quinto, li vedi con altre persone
E il sesto, è quando ammetti che potresti aver fatto una cazzata

Oh no, non c’è nessuno un aiuto, da ricordare a te stesso
Lo racconti ai tuoi amici, e anche agli estranei
A chiunque ti metterà un braccio attorno
Carte, gemme e pietre
Credendo che questa merda guarirà la tua anima
Be’ non lo farà, whoa

Primo, pensi che il peggio sia un cuore spezzato
Ciò che ti ucciderà è la seconda parte
E il terzo, è quando il tuo mondo si spacca nel mezzo
E il quarto, penserai di esserti rimesso in sesto
Al quinto, li vedi con altre persone
E il sesto, è quando ammetti che potresti aver fatto una cazzata

Oh no, non c’è nessuno un aiuto, da ricordare a te stesso
Oh no non c’è nessun ricominciare
Senza trovare una chiusura
Tu li riprendi senza esitazione
È così che hai raggiunto il sesto grado di separazione

Primo, pensi che il peggio sia un cuore spezzato
Ciò che ti ucciderà è la seconda parte
E il terzo, è quando il tuo mondo si spacca nel mezzo
E il quarto, penserai di esserti rimesso in sesto
Al quinto, li vedi con altre persone
E il sesto, è quando ammetti che potresti aver fatto una cazzata

Oh no, non c’è nessuno un aiuto, da ricordare a te stesso
Stai attraversando i sei gradi di separazione
Oh no e non c’è alcun aiuto, a ricordare te stesso

(Six Degrees Of Separation – The Script)


giovedì 29 agosto 2013

Drogati

E' per questo motivo che torni sempre da me. Per questo motivo che continui a cercarmi. Anni di silenzio e poi torni da me, per quel brivido che ti faccio provare, per quella calda sensazione che ti suscito, per l'eccitazione che ti scateno.
Eccitazione mentale.
Eccitazione fisica.
Sempre così. Io e te. Ma è malato tutto questo, perché tu hai una tua vita, io la mia, eppure continuiamo a vederci, a sentirci, a scoparci, a toccarci...
Siamo dei drogati, in cerca della nostra dose.


Ho licenza d'amare

Dammi la mano e seguimi. Non c'è niente qui che ti trattenga, allora salta sù e passa la notte con me. Ho licenza di amare, baby. Sono qui e non dovrai più aspettare un principe azzurro che non arriverà mai. Non ho un cavallo bianco, ma sono qui per te, per portarti con me. Voglio cambiare la tua vita questa notte e per tutte le notti che verranno. Ho licenza di amare, baby... di amare te che mi hai fatto perdere la testa e hai preso il mio cuore in ostaggio.


mercoledì 28 agosto 2013

L'uomo non sa

L'uomo ci osserva intente a truccarci, a scegliere il vestito adatto, le scarpe giuste, la borsa intonata. Ci osserva combattere ostinatamente con i nostri capelli per ottenere la piega perfetta. L'uomo ci osserva e non capisce. Non sa perché facciamo tutto questo. Pensa che lo facciamo per lui, povero ingenuo.
Ci diciamo che lo facciamo per lui, ma la ragione è un altra. Ogni donna lo sa.
Ci diciamo che non è così, che non ci interessano tutti quei fronzoli, che vogliamo un uomo che ci apprezzi per quello che siamo, ma tutti quegli sforzi non li facciamo per loro, li facciamo per noi, per fare pace con quella donna nello specchio che ha sempre qualcosa da dire e da criticare. Possiamo farle le boccacce, possiamo odiarla, possiamo non sopportarla ma alla fine facciamo tutto per lei. E in fondo ci piace fare tutto questo per lei, perché anche se ci giudica, alla fine quella donna apprezza il nostro sforzo, l'uomo invece ci dice solo che siamo bellissime e che siamo rigorosamente in ritardo.


La sfiga e i suoi 12 decimi

Avete mai notato che se vi svegliate, diciamo di buon umore per non dire proprio felici, arriveranno in massa una serie di imprevisti e sfighe che riusciranno a strapparvi il sorriso traballante dalla faccia in meno di 5 secondi? Cioè, pensateci. La sfiga ha un potere immenso, che però decide di sfogare sempre sulle solite persone però, chissà perché! Forse anche lei va per simpatia.
Allora Sfiga ascoltami, anch'io ti voglio tanto bene, ma se anche non vieni a trovarmi tutti i giorni, va bene comunque sai? Io non mi offendo, anzi, mi fa piacere se conosci altre persone e lasci in pace me per qualche giorno!

Persone perse per strada

Abituata ad andare avanti, senza prestare troppa attenzione a chi ti lasci indietro. Poi, un pomeriggio fiacco, un tempo uggioso, il suono di un sax in lontananza e cominci a ripensare alle persone che ti sei lasciato per strada. Chissà se quell'amico ha finito l'università. Chissà se quell'altro si è finalmente sistemato con la sua fidanzata. E quel tipo che amava le corse folli in auto? Che fine avrà fatto?
Persone perse per strada, non si sa neppure come.
A volte succede, a volte è meglio così, ma altre volte dispiace, perché quando finalmente te ne accorgi, è troppo tardi, sono passati anni e magari loro non si ricordano più di te.
Frammenti di vite che ti hanno lasciato qualcosa, ma te ne accorgi solo con il tempo.


Addio

Mi rendo conto che non so come si scriva una lettera. E' buffo, ormai nessuno lo fa più, quindi non si sa più neppure come fare. Non so, forse dovrei cominciare con un "Caro", ma in effetti non sei un caro, lo eri un tempo, di sicuro in qualche momento del passato lo sei stato, ma ora non più. Forse dovrei iniziare con il tuo nome, ma sembra tanto quando si è piccoli e la mamma ci chiama per nome per rimproverarci e tutto sommato il mio non vuole essere un rimprovero, quindi credo che comincerò con un "ciao".
Il ciao è informale, lo si usa un po' con tutti, dagli amici di vecchia data, a quelli che conosci da pochi minuti, quindi credo vada bene anche per te.
Cosa stavo dicendo? Ecco vedi, ho perso il filo, me lo fai perde sempre, il filo del discorso, come quando dovevo dirti qualcosa di importante e tu te ne uscivi con una frase qualunque e io non ricordavo cosa volevo dirti.
Forse è per questo che si scrivevano le lettere, così una persona poteva dire quello che doveva dire senza essere interrotto. Ecco, ora ricordo cosa volevo dirti.
Volevo dirti addio.
Una parola semplice. Sembra quasi innocua, ma quando te la senti dire da chi ami, è come se ti crollasse addosso una valanga. La cosa buffa è che a te non farà nessun effetto, ma a me si. Io soffro per quell'addio e tu no, e pensare che dovrebbe essere il contrario, ma non ha importanza sai? No, perché ho capito che è meglio così, perché a te non è mai importato molto, era a me che importava, importava per entrambi, che ero io a portare il peso per entrambi, ma adesso basta. Sì, dico basta a tutto questo e comincio con una nuova vita lontano da te.
Vorrei augurarti ogni bene, ma sarebbe una bugia, perché adesso non vorrei augurarti proprio niente, quindi ti dico solo addio.
Addio.


martedì 27 agosto 2013

C'è patata e patata

Uomo 1: "Ma la sagra delle patate no!!!"
Uomo 2: "C'è patata e patata"
Uomo 1: "Ma gnocchi di patate... io avevo anche altri progetti per venerdì!"
Uomo 2: "Ma dai, con quei 10 euro hai dei buoni gnocchi di patate"
Uomo 3: "E guarda che con alcune patate costano anche di più"
Uomo 2: "E non al giorno, all'ora"

E' sempre un piacere ascoltare i discorsi degli uomini. Ti permette di scrutare nella mente dell'altra metà del cielo e capire finalmente un sacco di cose. Ti apre una finestra (con tutto il terrazzo) verso un altro universo e farti un'idea di quello che si dicono gli uomini quando tu, donna propositiva, gli mandi un messaggio e loro non rispondono se non dopo un paio d'ore.

Soddisfami

Non sarò dolce con te, non sarò tenera o premurosa. Sarò cattiva, spietata, egoista. Verrò da te e mi prenderò ciò che voglio. Ti costringerò a soddisfarmi.
Voglio sentire cosa si prova ad essere te, voglio sentire cosa si prova a possedere qualcuno, a marchiarlo in modo indelebile, fino nei recessi più reconditi dell'anima.
Voglio tutto quello che mi è stato negato, che mi sono negata fino ad ora, e lo avrò.
Avrò tutto questo, e lo avrò da te.


Quando mi guardi così

Cosa ti farei quando mi guardi così, con quello sguardo tra il malizioso e il beffardo.
Ti farei cose che hai solo immaginato nei tuoi sogni più torridi.
Ci fermeremo solo all'alba quando il mondo si risveglia, le brave famiglie fanno colazione e i coscienziosi lavoratori vanno a timbrare il loro cartellino.
Ci fermeremo solo al sorgere del sole, perché certe cose, possono essere accolte solo dalla notte.
Chi meglio della notte sa cosa si cela nei cuori degli uomini? Chi meglio della notte sa cosa si nasconde nelle profondità dello spirito umano, dove una bestia assetata rimane chiusa troppo a lungo prima di poter essere liberata?
La notte è un'amante fedele che sa sempre di cosa abbiamo bisogno.
Ci concederà tutte le ore che possiede per sfogare i nostri istinti.
Io ti darò tutto ciò che vuoi e prenderò da te tutto quello che puoi darmi.
E quando arriverà il mattino, il muto letto disfatto sarà l'unico testimone del nostre incontro.
Cosa non ti fare quando mi guardi così, promettendomi il paradiso.
Ti assicurerei un torrido inferno.
Quando mi guardi così, non posso che cedere e piegarti a me, ed io a te.
La notte è giovane, si assicurerà che nessuno ci veda.
Allora vieni qui, ancora una volta, perché quando mi guardi così, sento solo il bisogno di averti.
Subito.


I'm bad

Sono una cattiva ragazza travestita da persona per bene, o sono una brava ragazza che vorrebbe essere una ragazza cattiva?
Ma parliamo di etichette, no? Quindi io sono semplicemente io, anche quando faccio quello che la gente si aspetta che io faccia, anche quando faccio quello che voglio, anche quando mi metto a giocare con il fuoco, quando mi butto nell'abisso per vedere com'è e poi vado in cerca di un'uscita perché mi sono fatta male.
Quando faccio il contrario di quello che farebbe una persona assennata e giudiziosa, quando vado a letto presto o quando sto sveglia tutta la notte. Quando leggo libri che nessuno legge e frequento persone che nessuno frequenterebbe mai.
Quando ho paura, ma lo faccio comunque, perché io e la paura ci conosciamo da tempo ma lei non mi ha mai fermata, anche quando avrebbe davvero dovuto farlo.
Non sono ne buona ne cattiva, è solo che il peccato ha un certo fascino, al quale non so resistere. Sono come un gatto davanti ad un piccolo puntino luminoso che si muove: devo prenderlo, devo averlo, devo afferrarlo, devo sapere cos'è.
Devo.
Non posso fare altro.


Ti aspetto

Non ne hai il coraggio, è questa la verità.
Tu parli, cerchi di convincermi che ti deciderai a farlo, ma non lo farai.
Sei codardo, sei bugiardo, sei meschino.
Voglio vedere quanto ancora andrai avanti, certo delle illusioni in cui, ormai, solo tu credi.
Resto qui per vederti sprofondare e rassegnarti ad ammettere che hai bisogno di me.
Hai bisogno di me, e lo sai, lo hai sempre saputo.
Non voglio vederti umiliato, voglio che tu semplicemente dica che senza di me non puoi andare avanti, che io sono tutto il tuo mondo.
Non voglio vederti strisciare ai miei piedi a chiedere perdono, non voglio questo.
Voglio che tu ammetta i tuoi errori e che torni da me sventolando le mie colpe.
Voglio vederti varcare la soglia di casa mia urlando contro di me e contro di te.
Voglio che rovesci i miei libri e i miei appunti nei quali mi accusavi di rifugiarmi per non ascoltarti, quando invece ti ascoltavo sempre, anche mentre dormivi o restavi in silenzio.
Voglio che mi baci e fai l'amore con me come se non dovessimo vederci mai più.
Voglio che mi rimproveri di averti lasciato e poi ti renda conto che ti ho lasciato le chiavi perché tornassi, perché avevo bisogno di sapere che saresti tornato.
E' questo che una donna vuole, è questo quello che IO voglio: sapere che tornerai da me, sempre, perché anche se litighiamo o ti caccio, ti lascerò sempre tornare.
Non voglio che sia qualcun altro a tornare al posto tuo, non voglio che il tuo odore venga scacciato da quello di un altro uomo. Voglio il tuo, voglio te.
Per questo motivo resto a guardarti e aspetto che tu te ne renda conto.
Avrò pazienza, fino a quando non lo capirai.


Non andartene

Me ne sto qui seduta ad osservare il locale semivuoto.
John è al bancone, anche lui perso nei suoi pensieri, forse sta pensando a Sally che oggi non c'è (è il suo giorno libero), oppure sta pensando alle foto della sua ex che ha trovato in fondo ad un cassetto che non apriva da tempo e si starà chiedendo dove sarà ora. Può anche essere che non stia pensando a nulla come fanno molti esemplari maschili, ma voglio illudermi che John ogni tanto pensi.
Grace ha appena finito di servire un cappuccino ad una donna ad uno dei tavoli. E' una bella donna, di una bellezza non appariscente ma che ti costringe a guardarla perché trovi in lei qualcosa che ti attira in un modo inspiegabile.
Da quando è arrivata l'uomo seduto all'angolo del "Peccati di gola" non fa che guardarla, anche lui non è male. Si studiano e si guardano.
E' palese che prima o poi uno dei due si alzerà e andrà dall'altro con una scusa banale ed inizieranno a parlare.
I due clienti hanno iniziato a parlare. Lei si chiama Kristy single con un lavoro che le piace, lui è David e ha appena litigato con la sua fidanzata. Ha detto che non era la prima volta e che con questo ultimo litigio hanno segnato la parola fine alla loro relazione.
Mi spiace un po', ma se litighi con un uomo come David, allora non sai cosa ti perdi. Sono rimasta lì ad ascoltarli, è un piacere sentire due persone che cominciano a conoscersi, quella magia della scoperta che rende tutto più bello.
Kristy e David stavano parlando amabilmente del più e del meno, quando al "Peccati di gola" è entrata una bionda, di quella bellezza che noti subito, che mettono in secondo piano qualunque altra donna.
Osservo la scena e penso che Madre Natura è stata maledettamente buona con quella bionda, e che è fuori posto in questo locale.
La bionda si avvicina al tavolo di Kristy e David, Kristy è di spalle non la vede arrivare, ma David si e dalla faccia che fa si capisce subito che la conosce: è la sua fidanzata, o ormai ex-fidanzata.
"Maura, che ci fai qui?" chiese lui. Io e John ci fermiamo ad osservare la scena mentre Kristy imbarazzata credo stia desiderando sprofondare.
"Cercavo te" risponde lei. OK, per il semplice fatto che ha disturbato David e Kristy ho deciso che la detesto.
"Pensavo mi avessi detto già tutto quando mi hai tirato contro la mia roba dicendomi che non volevi più vedermi" dice David, ha lo sguardo ferito che ho visto spesso.
"Amore scusami, non so cosa mi sia preso" replica Maura "Lo sai che è un periodo orribile per me, mi stanno succedendo così tante cose brutte..." gli occhi le stanno diventando lucidi. Vorrei poterle credere, ma a una a cui stanno davvero "succedendo tante cose brutte" non va in giro come fosse Miss Universo, io almeno non lo faccio.
"Maura, non è la prima volta che succede, e io sono stanco di tutto questo" dice David.
"Ti prego David non lasciarmi, come farò senza di te?" Maura comincia a piangere, recupera un fazzoletto dalla tasca per tamponare le lacrime prima che gli facciano colare il trucco.
E' una finzione, lo so, le donne lo sanno quando un'altra donna usa questi mezzi orribili per raggiungere i suoi obiettivi. E' un mezzuccio infame, una trappola meschina in cui l'uomo cade sempre. Spero che non accada, ma so che lui capitolerà e lascerà Kristy sola chiedendosi se le cose sarebbero potute andare diversamente.
David osserva Maura esibirsi in lacrime e singhiozzi. Kristy continua a guardare la tazza del cappuccino ormai vuota, cercando di mimetizzarsi con l'ambiente, di sparire.
"No Maura, questa volta no. Sono stanco delle tue scenate e delle tue stronzate" risponde alla fine. Questa non me l'aspettavo, e non se l'aspettava neppure Kristy perché finalmente solleva lo sguardo verso David.
"Ti prego, sono stata una stupida, ma cambierò" dice lei cercando di metterci tutto lo slancio possibile. "Io ti amo."
Eccole, le tre parole magiche che tutte le stronze usano e il coglione di turno torna da loro come un bravo cagnolino.
"Tu mi ami?" chiede David in tono sarcastico, quel tono sarcastico che ho usato spesso anch'io e che per questo riconosco ad un chilometro di distanza quando lo sento.
Sembra che il tempo si fermi, che tutti nel locale trattengano il respiro, persino il dj alla radio sembra aver abbassato il volume della radio per ascoltare come andrà a finire.
"Tu non mi ami Maura" continua David "Hai solo paura di rimanere sola, perché senza un uomo accanto tu non sei niente. Beh, questa volta dovrai trovare qualcun altro che riempia il vuoto che hai al posto del cuore."
Colpita e affondata, rimaniamo tutti sorpresi dalla risposta, persino Maura.
Lei allora fugge via, esce dal bar soffocando un pianto a dirotto che in realtà è tutta una finta, sapendo che nessun uomo resiste ad una donna che piange disperata, sapendo che David le correrà dietro e loro torneranno insieme.
Lui sta per farlo, lo si vede proteso verso di lei, verso la porta.
Kristy afferra la borsa e fa per alzarsi, il ritratto della donna sconfitta che almeno spera di potersene andare con un minimo di dignità. Io vorrei dirle di non fare l'idiota, di fare qualcosa per fermarlo, di fargli lo sgambetto, un placcaggio da giocatore di football, ma non serve.
"Non andartene" dice David e io tiro un sospiro di sollievo, lui a fatto la sua scelta e per una volta è la scelta giusta.


E questo è solo il principio...

E con questo apro ufficialmente il mio blog, il mio "Diario di bordo", che non so voi, ma a me ricorda tanto Star Trek. Avete presente no quando iniziava la sua tiritera "Diario di capitano, data astrale.." e partiva con una serie di numeri, che poteva dirteli anche sbagliati, tanto tu non stavi mica a controllare no? Ecco, a me ricorda tanto quello.
Comunque da oggi inizia il mio blog. Sono fiera di me stessa per questo, sto praticamente saltellando sulla sedia mentre faccio il mio spuntino di metà mattina. Mi è presa la vena salutista, quindi oggi mela!